L’unico superstite

Riprendono le serate culturali della sezione CAI di Tolmezzo: il primo appuntamento è per venerdì 7 novembre alle 20.20 al cinema David
con la proiezione del docufilm

“L’unico superstite”

dei tarvisiani Stefano Floreanini, Giuseppe Tringali e Mario Veluscek.

Presentato quest’anno anche al Trento Film Festival, “L’unico superstite” del titolo è il ghiacciaio occidentale dello Jôf di Montasio, l’ultimo del Friuli Venezia Giulia: pur essendo il più basso di tutto l’arco alpino Italiano, a differenza di quasi tutti gli altri, da vent’anni non si ritira. Floreanini, Tringali e Veluscek hanno voluto amplificare la voce di questo ghiacciaio e raccontarne la resilienza attraverso una storia che si intreccia con le parole degli esperti, stimolando una riflessione sul legame tra uomo e natura, un legame indissolubile eppure fragile, oggi più che mai messo in discussione dall’ego umano.

La serata, patrocinata dalla Commissione Tutela Ambiente Montano del CAI (attiva anche nella nostra Sezione) e dalla Città di Tolmezzo, vedrà la presenza in sala dei registi e del professor Federico Cazorzi dell’Università di Udine, che ha svolto ricerche sui principali ghiacciai alpini, tra i quali il Montasio.

Oltre alla proiezione serale, ad ingresso gratuito, in mattinata si terrà una proiezione dedicata alle Scuole Superiori del comprensorio carnico.

Castagnata 2025 – 26 ottobre in Damarie

Come la festa dell’Amarianute chiude la stagione della manutenzione sentieri, così la classica castagnata autunnale vuol chiudere la stagione escursionistica della Sezione di Tolmezzo del CAI.

Che saliate con il gruppo o in autonomia troverete ad aspettarvi verso le 12:30 degli aperitivi, pasta in differenti “salse”, formaggi, salumi, vino, birra e ovviamente castagne e ribolla!
Non mettiamo a disposizione dolci confidando sul fatto che i partecipanti provvedano a portarli e condividerli con tutti.

Siete tutti invitati, è comunque gradita la prenotazione per contare i piatti da servire!

Per l’occasione è stata rifatta e riposizionata l’icona di San Ilario lungo l’omonimo sentiero.

DIFFICOLTÀ:
itinerario classificato EE
DISLIVELLO E TEMPI INDICATIVI:
▲ 680 m – ore 2:00
▼ 680 m – ore 1:30
QUOTA PARTENZA: 420 m
QUOTA MASSIMA: 1080 m
RITROVO:
Tolmezzo – Sede CAI PARTENZA ore 08:00

DESCRIZIONE SOMMARIA DEL PERCORSO
Si tratta dell’appuntamento che chiude ufficialmente la stagione escursionistica del Cai di Tolmezzo.
Quest’anno appuntamento con il Cai Family, escursione aperta quindi a tutti i bimbi e ai loro genitori, accompagnati dagli istruttori dell’alpinismo giovanile.
Dalla palestra di roccia del Monte Strabut (parcheggio), si scende nel greto del Rio Cornons e per una strada ghiaiosa si va a sinistra verso il poligono di tiro.
Si accede al greto del Rio Cornons per poi risalire brevemente le ghiaie del rio uscendone verso destra (segnalazioni) per imboccare una strada di servizio del poligono che si abbandona quando svolta verso destra per prendere un sentierino che si inoltra nel rio in sinistra orografica.
Si prosegue per massi e ghiaie fino a risalire un rio a destra in vista della bella cascata del Rio Cornons. La traccia attraversa il rio secondario per portarsi sopra il salto della cascata proseguendo ripidamente fino ad affacciarsi su un’ altro profondo rio.
Da qui si risale con stretti tornanti la ripida costa del versante opposto.
Dopo essere usciti su un ultimo tratto ripido, si prosegue il sentiero per entrare in una specie di solco l’ “Agadorie scure “ dove la traccia sparisce quasi completamente, ma le numerose segnalazioni permettono di raggiungere in breve senza incertezze il “Pradut” e la pista forestale,segnavia CAI 443, proveniente dal Rifugio Cimenti – Floreanini.
All’arrivo in rifugio è previsto il pranzo per tutti, con castagnata finale.
Gradite bevande e dolci al seguito…

Festa “Amarianute” 2025

Il 19 ottobre il Cellone organizza la festa della Amarianute, una ricorrenza nata tra amici per festeggiare la fine dei lavori di ripristino dei sentieri del Monte Amarianute ora diventata un imperdibile appuntamento di fine stagione.

Salita, passeggiata e grigliata tra amici al punto panoramico, birra, chiacchiere, panorama strepitoso, chiunque voglia partecipare è il benvenuto, magari portando qualcosa da bere o mangiare da condividere!

100 anni dall’inaugurazione del Rifugio Fratelli De Gasperi

1925–2025: 100 anni di Rifugio Fratelli De Gasperi – Una festa tra storia e montagne

Tolmezzo, luglio 2025 – La Sezione CAI di Tolmezzo invita tutti gli appassionati di montagna, soci e amici, a partecipare alla grande festa per celebrare i 100 anni del Rifugio Fratelli De Gasperi, in programma sabato 12 luglio 2025 nella splendida cornice della Val Pesarina.

Inaugurato nel 1925, il Rifugio sorge a 1767 metri di quota, in posizione panoramica ai piedi delle maestose pareti dei Clap, in una delle zone più suggestive delle Dolomiti Pesarine, al confine tra Friuli e Cadore. La struttura è intitolata alla memoria dei tre fratelli De Gasperi – Giuseppe, Luigi Calisto e Giovanni Battista – figure simbolo della storia alpina e della Grande Guerra.

Oggi il De Gasperi è un rifugio amato da famiglie, escursionisti e alpinisti. Facilmente raggiungibile dal Pian di Casa (con un’ora e mezza circa di cammino), è un punto di riferimento dell’Alta Via n.6 e base per percorsi attrezzati come la Ferrata dei 50, nonché per le salite alpinistiche sul Clap Grande e le cime circostanti. Negli anni si è distinto anche per l’attenzione all’accoglienza familiare, grazie all’impegno dell’attuale gestrice Anna Mainardi, e per il suo orto botanico in quota, testimonianza dell’incontro tra natura e cultura alpina.

 Il programma della giornata – sabato 12 luglio 2025:

  • 10:30 – Santa Messa presso la Chiesetta del Rifugio
  • 11:20 – Saluti istituzionali, presentazione dei nuovi pannelli informativi e del libretto del Centenario
  • 11:40 – “Breve storia del Rifugio” con Alessandro Benzoni
  • 12:00 – “I Fratelli De Gasperi raccontati” da Umberto Sello
  • 12:20 – Brindisi
  • 13:00 – Pranzo conviviale presso il Rifugio (offerto dalla Sezione CAI Tolmezzo)

L’invito è aperto a tutti: sarà un momento di memoria e condivisione, ma anche un’occasione per ribadire il valore culturale, ambientale e sociale dei rifugi alpini, presìdi vivi del territorio montano.