13 maggio – Pulizia del sentiero di San Ilario

L’escursione è dedicata alla 6^ Edizione “in CAMMINO nei PARCHI 2018” per il piacere di camminare in libertà e della “18^ Giornata Nazionale dei Sentieri”. La giornata nazionale ci racconta di territori e popolazioni attraverso i sentieri e promuove l’Escursionismo naturalistico e culturale per tutti.
Si tratta della manutenzione di un sentiero non censito CAI, ma molto utilizzato localmente e che merita di essere tenuto al meglio, il sentiero di San Ilario che dalle Sterbanuzis risale la sinistra orografica del Rio Cornons fino alla località Pradut dove si collega al sentiero CAI 443 che da Illegio sale al Monte Amariana.

Gruppi diversi si organizzeranno con attrezzature manuali risalendo il sentiero, mentre altri saliranno direttamente al Rifugio Cimenti Floreanini per la manutenzione dello stesso e
per preparare un pranzo ai partecipanti.
Si potrà portare attrezzatura propria (roncole, manaressi a manico lungo, forbici, cesoie, etc) altrimenti verrà distribuita a ciascuno.
Sarà l’occasione per lavorare assieme e rendersi utili per il mantenimento di un bene comune.

Dalla palestra di roccia del Monte Strabut (parcheggio), si scende nel greto del Rio Cornons e per una strada ghiaiosa si va a sinistra verso il poligono di tiro. Si accede al greto del Rio Cornons per poi risalire brevemente le ghiaie del rio uscendone verso destra (segnalazioni) per imboccare una strada di servizio del poligono che si abbandona quando svolta verso destra per prendere un sentierino che si inoltra nel rio in sinistra orografica. Si prosegue per massi e ghiaie fino a risalire un rio a destra in vista della bella cascata del Rio Cornons. La traccia attraversa il rio secondario per portarsi sopra il salto della cascata proseguendo ripidamente fino ad affacciarsi su un altro profondo rio. Da qui si risale con stretti tornanti la ripida costa del versante opposto.
Dopo essere usciti su un ultimo tratto ripido, si prosegue il sentiero per entrare in una specie di solco l’ “Agadorie scure” dove la traccia sparisce quasi completamente ma le numerose segnalazioni permettono di raggiungere in breve senza incertezze il “Pradut” e la pista forestale, segnavia CAI 443, proveniente dal Rifugio Cimenti – Floreanini.

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